Bagnacavallo: ANTICO GIUOCO DEL PALLONE
È nel Cinquecento che il gioco, pur con etnogenesi greco-romane, assumerà una fisionomia che con qualche trasformazione conserverà fino all'Ottocento, epoca d'oro di tale pratica ludica. A testimonianza della fama che il gioco ed i giocatori ebbero nel XIX secolo, sono gli scritti ad essi dedicati da autori italiani e stranieri.
Lugo: FRANCESCO BARACCA - Il cavallino rampante
L'insegna personale di Baracca, che l'asso faceva dipingere sulle fiancate dei suoi velivoli, era il famoso cavallino rampante, sul cui colore esatto esiste un piccolo mistero. Diversi indizi sembrano, infatti, indicare che il colore originario del cavallino fosse il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2° Reggimento "Piemonte Reale Cavalleria" di cui l'asso romagnolo faceva parte, e che il più famoso colore nero fu invece adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia solo dopo la morte di Baracca.
Lugo: I CAPPERI DELLA ROCCA
Nelle fessure delle pareti della Rocca da secoli radicano spontaneamente numerose piante di capperi. Quando a fine maggio e per tutta l'estate, ha luogo la fioritura, breve ma dal profumo intenso, le gemme dei fiori vengono raccolte e messe a conservare sotto aceto da mani di esperti artigiani, secondo l'antica ricetta di Pellegrino Artusi.
Conselice: MONUMENTO AL RANOCCHIO
Al centro della rotonda orientale di ingresso a Conselice si può ammirare un curioso monumento, opera di Gian Piero Baldazzi inaugurata nel 2000, dedicato al protagonista, suo malgrado, della nota Sagra del Ranocchio, che si tiene ogni anno nella terza settimana di settembre, dove viene cucinato secondo le indicazioni della prelibata ricetta locale.

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